Novant’anni fa iniziava la storia di Stanlio e Ollio

[Riportiamo un articolo tratto da http://www.ilpost.it, datato 2017, scritto in occasione del novantesimo anniversario del debutto dei nostri eroi]

Il 3 dicembre 1927, nasceva una delle coppie comiche più famose della storia: Stanlio e Ollio. I due – che negli Stati Uniti sono noti come Laurel & Hardy – avevano già recitato insieme in un cortometraggio del 1921 e, in realtà, ancora non si chiamavano né Stanlio e Ollio né Laurel & Hardy, ma in Metti i pantaloni a Philip, il cortometraggio uscito il 3 dicembre 1927, interpretarono per la prima volta i personaggi che li avrebbero resi celebri.

A proposito di nomi: quelli veri sono Stan Laurel (vero nome Arthur Stanley Jefferson) e Oliver Hardy. Laurel – che si occupava anche di molte cose di regia, scrittura e produzione – era quello magro e goffo; Hardy quello in carne che faceva una gran fatica a gestire la sbadataggine dell’altro.

Stanlio e OllioInsieme Stanlio e Ollio hanno girato, tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, più di cento film: alcuni corti, altri lunghi, alcuni muti e altri ancora con il sonoro. Oltre a essere una delle coppie comiche più note della storia del cinema, sono stati una delle più longeve e e affiatate. Rimasero amici per tutta la vita e dopo un piccolo tentativo di carriera di Hardy lontano da Laurel capirono che non era cosa, e tornarono a recitare in coppia.

In decine di film, le cose andavano bene o male così: Ollio era quello grasso, con i baffetti come andavano allora e con la cravatta corta che roteava quando era felice. Era serio e provava sempre a fare cose serie ma arrivava Stanlio – con il cravattino a farfalla – che mandava sempre tutto all’aria. Nonostante fosse più sbadato e stupìdo, alla fine Stanlio se la cavava quasi sempre meglio di Ollio, famoso tra l’altro per i suoi pianti. Entrambi, ma Ollio di più, divennero famosi per i loro sguardi in camera, verso lo spettatore. In mezzo c’erano gag di vario tipo e molte risate. Stanlio e Ollio sono tra l’altro noti anche per come e quanto, loro stessi, ridessero nei loro film. Un po’ perché effettivamente andavano d’accordo e si divertivano e un po’ perché si accorsero che era un modo semplicissimo per far ridere anche il pubblico.

Quello che sarebbe diventato Stanlio nacque nel 1890 in Inghilterra e si chiamava Arthur Stanley Jefferson (Stan Laurel è un nome d’arte, Stanlio il nome italiano del suo personaggio). Iniziò a lavorare nel Vaudeville –un genere teatrale di origine francese in cui si mettevano in scena commedie leggere – e poi provò a seguire la strada di grandi attori come Buster Keaton o Charlie Chaplin. Il suo primo film, Nuts in May, lo fece nel 1917 e pare che tra quelli che lo videro alla prima proiezione ci fu anche Chaplin, che apprezzò molto. Quello che sarebbe poi diventato Ollio nacque nel 1882 a Harlem, in Georgia, si chiamava Oliver Hardy e da ragazzo si dedicò soprattutto al canto. Poi si appassionò al teatro e il suo primo film fu Outwitting Dad, del 1914. Il suo soprannome, e il nome con cui Stanlio avrebbe continuato a chiamarlo per tutta la vita, era “Babe”.

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[FILM] Lavori in corso (1933)

 

 


Stanlio e Ollio sono due falegnami, che si dirigono a lavoro con la loro nuova automobile (con tanto di giradischi sotto il cofano) ricavata dalla vendita del loro vecchio negozio. Dopo aver volutamente fatto uno scherzo ad un operaio (Charlie Hall, che non l’ha apprezzato) inizieranno a combinare dei memorabili disastri che lo offenderanno fin tutto il filmato, finendo per esser costretti a fuggire, inseguiti anche dal proprietario, con la loro macchina tagliandola accidentalmente a metà passando attraverso una grossa sega automatica.


 

[FILM] Pugno di ferro – 1932

S1280px-poster_-_any_old_port_28193229_01tanlio e Ollio sono due viaggiatori squattrinati che arrivano in una cittadina sul mare. Qui si sistemano in uno squallido albergo affacciato su un porticciolo, il cui padrone, Mugsie Long vuole a tutti costi sposarsi con la donna delle pulizie, che invece non ne ha la minima intenzione. I due, obbligati dal padrone a fare da testimoni di nozze, si rifiutano e si impossessano della chiave dello sgabuzzino in cui la donna è stata rinchiusa. Ne scaturisce un furioso inseguimento all’interno dell’hotel, al termine del quale riescono a far fuggire la donna e far perdere le proprie tracce tra le vie della città.

Scampati a questo pericolo, i due entrano in un ristorante, dove Ollio incontra un suo vecchio amico proprietario di una palestra di pugilato; venuto a conoscenza del fatto che i due sono senza un soldo, promette a Ollio una ricompensa di 50 dollari se riuscirà a resistere quattro round in un incontro di pugilato. Ollio accetta, ed infatti obbliga Stanlio a combattere.

Giunti sul ring, i due scoprono che la persona contro cui Stanlio deve combattere è proprio il padrone dell’albergo da cui sono scappati. Questi, desideroso di dare una lezione ai due, si fa riempire un guanto con varie ferraglie. Lo stesso Ollio va a scommettere sulla sconfitta di Stanlio, data per sicura.

L’incontro prende però una piega inattesa: Stanlio riesce ad abbrancare l’avversario, impedendogli materialmente di tirargli dei pugni: neppure l’arbitro riesce a dividerli. Nella foga, entrambi perdono i guanti, e involontariamente Stanlio raccoglie il guanto truccato. La situazione cambia: il locandiere, impaurito, inizia a scappare per il ring, mentre Stanlio lo rincorre, senza però riuscire a colpirlo. L’albergatore finisce poi ko nel tentativo di sfilare il guanto a Stanlio.

Stanlio dunque ha vinto, ma mentre viene proclamato dall’arbitro abbatte anche lui, lasciandogli cadere in testa la mano col guanto ferrato. Ollio, che aveva scommesso contro Stanlio, perde tutti i soldi che aveva. Nella gazzarra che ne consegue, i due compari si danno alla fuga.

[FILM] LA SBORNIA – 1930

Stanlio e OllioStanlio è tenuto chiuso in casa dalla dispotica moglie, che gli impedisce di uscire a divertirsi. Ollio, che è fuori ad aspettarlo, gli telefona da un bar. Stanlio, rispondendo al telefono, allorché si accorge che si tratta del compare, per il timore che la moglie si arrabbi, gli riattacca la cornetta in faccia, fingendo di non riconoscerlo. Ollio richiama più volte Stanlio, che séguita a riappendere, scatenando l’ira dell’amico.

Infine è la moglie di Stanlio a rispondere all’amico: sentendo che si tratta di Ollio, lo saluta giovialmente e, con fare compiacente, dà la cornetta a Stanlio ed esce dal salotto.

I due, conversando al telefono, si accordano per passare una serata allegra al Rainbow Club, portando con sé di nascosto una bottiglia di whiskey che Stanlio deve trafugare da casa. Per consentire al compare di andarsene, Ollio gli suggerisce di mandarsi da solo un finto telegramma con cui viene richiamato al lavoro.

Tutto pare andare per il meglio: la moglie sembra che abbia abboccato al trucco e Stanlio di soppiatto sgraffigna la bottiglia di whiskey dalla cucina.

I due son convinti di averla fatta franca: non sanno però che la signora Laurel ha origliato la loro conversazione telefonica e, per dare loro una lezione, ha sostituito il liquore della bottiglia con un miscuglio a base di tè mescolato a tabasco, peperoncino ed altre spezie. [continua dopo il banner]

 

Le inchieste del commissario Maigret

 

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[FILM] Lavori forzati – 1929

 

Stanlio & Ollio sono stati incarcerati per aver tentato di rubare un anello prezioso, un altro detenuto escogita un piano per farli scappare: i due si sono procurati delle mele che daranno il segnale ai banditi oltre il forte del carcere per calare una scala che li porterà fuori. Ma la guardia sequestra le mele (Stanlio la inghiottisce) e le lancia oltre il forte; scoperti i banditi all’esterno la guardia apre il cancello principale per cacciarli e Stanlio e Ollio escono fuori senza però successo, poiché una volta chiuso il portone Stanlio ha l’intelligente idea di bussare. Un governatore deve visitare la prigione mentre i due sono costretti ai lavori forzati quando si apre la mensa: i due, senza un tavolo per mangiare (e senza mangiare) dovranno tagliare della legna al cuoco per poter mangiare, abbatteranno un albero. Accidentalmente, i due bucano con un piccone il radiatore dell’automobile del governatore, e tentano di fermare la fuoriuscita d’acqua con del riso. Quando il politico fa partire il veicolo, esce un violento getto di riso mischiato con liquido di raffreddamento; tramite una baruffa di Stanlio si scatena una rissa di “lanci di riso” e i due comici tentano di scappare nascondendosi in un rimorchio pieno di barili di vernice bianca.

[Doppiaggio : Croccolo – Latini]

 

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[Film]Ospedale di contea – 1932

Ollio è ricoverato in ospedale per una frattura ad una gamba. Pochi giorni prima di essere dimesso, Stanlio si reca a fargli visita, portando all’amico un po’ di uova sode e noci. Regalo è poco gradito ad Ollio, poiché egli preferiva dei dolci. Ma Stan non li ha comperati, poiché l’amico deve ancora restituirgli i soldi dell’ultima scatola. Così, rifiutate le uova, Stanlio se le mangia, non senza creare qualche problema ad Ollio.
Entra il dottore che si congratula con Ollio, dicendo che ormai è prossimo alla fine della convalescenza.

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Uova sode e noci …umpf..

Stanlio, da sbadato solleva un peso che era per terra: era il peso che teneva alzata la gamba ingessata di Ollio, tramite una corda e carrucola.
Ollio prova subito un acuto dolore, il dottore si precipita da Stan per levargli il peso dalle mani, ci riesce, però finisce a penzoloni giù dalla finestra, a strapiombo sulla strada. Così, a mo’ di bilancia, Ollio è sollevato dal letto per la gamba, per effetto del peso del dottore, e il dottore è fuori dalla finestra, aggrappato alla corda e al peso legati alla gamba di Ollio. Stan non sa come reagire, ma alla fine la situazione si risolve.
Il dottore, indignato, ordina loro di andarsene immediatamente. Un’infermiera entra e appoggia provvisoriamente su una sedia una siringa di sonnifero, destinata ad un altro paziente. Stan non se ne accorge, si siede, e così la dose di sonnifero entra nel suo corpo.
I due escono dall’ospedale, salgono in auto: Stanlio è al volante e il sonnifero inizia a far effetto. Dopo una corsa pazza per il centro della città, finiscono il loro viaggio addosso ad un tram, uscendone illesi.

Doppiaggio storico Sordi-Zambuti

 

[Film] Un’idea geniale – 1932

La signora Hardy è scontenta del fatto che il marito passa più tempo con Stanlio che in casa con lei. Dopo un ulteriore litigio, i due vengono cacciati di casa proprio dalla moglie di Ollie.

Nell’appartamento di Stanlio, i due si parlano. Stanlio ha un’idea per accontentare la moglie dell’amico: in quella casa mancano bambini. Se ci fosse un bambino, la signora Hardy sarebbe più occupata e loro due avrebbero più tempo per uscire insieme. Ollio si convince e vanno ad adottare un bambino. Fanno ritorno con il bambino: un piccolo neonato. Entrano in casa di Ollio, chiamano a gran voce la moglie ma questa non risponde. Poco dopo fa il suo ingresso un ufficiale giudiziario: la signora Hardy aveva chiesto il divorzio e se n’era andata per sempre. Così Ollio ora si ritrova solo, senza moglie e con un neonato di cui prendersi cura. Stanlio fa per andarsene, ma Ollio, quasi in singhiozzi lo blocca sull’uscio.

 

[Film] Andando a spasso- 1934

Stanlio e Ollio assistono al processo del malvivente Butch, che hanno contribuito a consegnare alla giustizia. Questi viene condannato all’ergastolo, e minaccia i due amici che, se uscirà di prigione, si vendicherà legando loro le gambe attorno al collo. Impauriti, Stanlio e Ollio vogliono lasciare la città ma, non possedendo abbastanza denaro, decidono di mettere un annuncio sul giornale cercando qualcuno con cui condividere le spese per il viaggio.

La sera seguente vengono contattati da una signora interessata all’annuncio. Mentre i due si dirigono a casa della donna, il marito – che si rivela essere Butch – fugge di galera e arriva a casa, nascosto dalla donna in un baule nel quale rimane chiuso senza poter uscire.

La donna chiede aiuto a Stanlio e Ollio, che riescono ad aprirlo con fatica. Attraverso un foro praticato nel baule Butch riconosce Ollio, così, appena il mobile viene distrutto dai getti d’acqua, insegue i due malcapitati fuggiti nella stanza vicina. A questo punto la polizia giunge nell’appartamento e arresta l’evaso, non prima che questi abbia posto in atto i suoi propositi vendicativi.

Le voci italiane di Stanlio e Ollio

Una delle peculiarità di Stanlio & Ollio è la loro pronuncia storpiata. Essa nasce da una trovata casuale: nel 1929 esce il loro primo cortometraggio sonoro, Unaccustomed as we are (Non abituati come siamo), ma a quel tempo il doppiaggio in lingue straniere non era stato ancora inventato. Hal Roach, per non perdere il mercato estero, ricorse dunque ad una trovata ingegnosa anche se piuttosto macchinosa: far ripetere la scena cinque volte in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano; ad ogni sequenza gli attori secondari venivano sostituiti con altri di lingua diversa, mentre Stanlio & Ollio erano via via costretti a recitare nelle varie lingue (a loro sconosciute) leggendo le battute sul teleprompter posizionato dietro la macchina da presa.

L’effetto fu involontariamente comico, perché i due tendevano a storpiare le parole (spostandone gli accenti come in “stupìdo”, “automobìle”); gli spettatori non anglofoni si affezionarono a questo modo buffo di parlare, e quando nel 1933 il doppiaggio venne inventato, i distributori pretesero che i doppiatori conservassero questa peculiarità. La pronuncia inglesizzata venne quindi mantenuta nel doppiaggio italiano, francese, spagnolo e tedesco. Per quel che concerne la lingua italiana, varie coppie di doppiatori si cimentarono a prestare le voci a Laurel & Hardy, finché nel 1939 arrivarono Mauro Zambuto e Alberto Sordi, che diedero loro le voci che ancora oggi conosciamo.

Alberto Sordi apportò una modifica importante alla voce di Ollio, trasformandola in basso, mentre il vero Hardy aveva una voce da tenore. Zambuto ha invece dato a Stanlio una vocettina di testa, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto, che è un’esasperazione della voce originale. Le altre coppie di doppiatori che succedettero a Sordi e Zambuto (Franco Latini-Carlo Croccolo e Enzo Garinei-Giorgio Ariani) contribuirono a mantenere questa impostazione, specialmente il secondo duo degli anni ottanta, che pure cambiò nel doppiaggio molti dei dialoghi della lingua originale.

(note biografiche tratte da Wikipedia)

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Stanlio e OllioQuesto piccolo sito nasce per affiancare la pagina Facebook dedicata a Laurel & Hardy. Ci sono parecchie altre pagine dedicate ai nostri amici sul social, ma sono praticamente tutte abbandonate, molte di esse, purtroppo, da molti anni.

Ovviamente non c’è molto da scrivere dato che ahimè i nostri eroi sono defunti ormai da parecchio tempo, su di loro infatti è già stato scritto e detto tutto il possibile; il nostro, vuole essere solo un omaggio all’arte della comicità semplice d’altri tempi, quando, per far ridere, non serviva infarcire un discorso di parolacce ed argomenti quantomeno discutibili.

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